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September 12 Prima delle primarie
Se volete farvi due risate oggi come oggi è preferibile andarsi a vedere una riunione in una qualunque sezione dei DS. Bisogna però che amiate il non sense. La situazione è la seguente. Un partito che non esiste più sta creando delle liste per le primarie di un nuovo partito che non esiste ancora e le presenta alle riunioni degli iscritti al partito che non esiste più, chiedendo l'adesione dei suoi membri, dicendo però che queste non sono liste ufficiali. Liste stilate d'accordo con tutta la filiera di segretari. Liste che naturalmente sostengono il candidato nazionale "non ufficiale" Veltroni e quelli regionali sempre non ufficiali ma nominati dal gruppo dirigente di Ds e Margherita. May 12 Teodem-enti
Avvenimenti recenti come la lapidazione mediatica di Rivera per alcune battute sulla chiesa, o la prima manifestazione di massa per la negazione dei diritti altrui anzichè per la rivendicazione dei propri (il "family day"), congiunta al continuio sterminio in atto in Iraq, dimostrano una cosa sola: forse non saremo tanto bravi ad esportare la democrazia, ma ad importare il fanatismo religioso ci riusciamo benissimo!
March 26 Maggioranze invariabili![]() Domani si vota in Senato il rifinanziamento della missione in Afghanistan, e di nuovo sorge il dubbio: possibile che chi abbiamo mandato in parlamento non sappia come funziona una repubblica parlamentare?
Purtroppo la risposta è affermativa! Ho sentito qualche giorno fa un Brunetta (chi cazzo è direte voi? Vorrei non saperlo rispondo io!) parecchio determinato che cercava di spiegare al conduttore del tg de La7 che anche se il rifinanziamento della missione in afghanistan dovesse passare con una larghissima maggioranza, il governo dovrebbe comunque dimettersi se non riuscisse a far votare favore i propri 158 senatori. E oggi pure il perspicace ex presidente della camera Casini ribadisce. Che abbiano bisogno di un ripasso? Se non sapessi di perdere tempo andrei a rileggermi la costituzione italiana ed il manuale di politica comparata per andare a vedere dove una castroneria del genere sia prevista. Il problema più grosso è che ci crede lo stesso governo (vedi D'Alema). Non c'è bisogno di scomodare Sartori o i "padri costituenti" per ricordare che il governo cade solamente se pone il voto di fiducia e viene sconfitto. In tutti gli altri casi, semplicemente viene bocciato il provvedimento.
Governo e Parlamento sono due poteri diversi, che si devono bilanciare, se il Governo propone una legge ed il parlamento non la approva, si passa alla prossima. Quello che è stato innaturale è stata la cieca obbedienza della maggioranza parlamentare nella scorsa legislatura che ha permesso al governo di far passare di tutto di più e che certo non si può dire sia stato un beneficio per il paese. Per alcune leggi forse la famosa libertà di coscienza e un vero dibattito parlamentare sarebbero state più utili. Invece si è spesso ricorso al voto di fiducia nonostante il margine di parlamentari fosse molto ampio, proprio per evitare il dissenso interno, altre volte si è ricorso allo scambio di leggi tra le tre diverse componenti governative. Io ti do il federalismo se tu mi voti la legge gasparri, io ti sbatto dentro tutti i tossici se tu mi butti fuori previti, etc etc. Oltretutto il potere legislativo dovrebbe spettare al parlamento ed invece col ricorso ai decreti, poi trasformati in legge con maggioranze blindate, questo potere si è trasferito nelle mani del governo. Le leggi invece che nelle commissioni si fanno nelle segreterie, o peggio ancora nelle ville. Allora il parlamento a cosa serve? Lo possiamo chiudere una volta votata la fiducia al governo nominato dopo le elezioni?
Se avessimo voluto un governo che poteva fare e disfare tutto a suo piacimento avremmo potuto risparmiarci la resistenza e bombardamenti americani (con le conseguenti basi) e avremmo potuto tenerci Mussolini. March 01 Molto rumore per nulla?Ieri il governo Prodi è stato rianimato e ha ottenuto di nuovo la fiducia al Senato, esattamente come l'aveva ottenuta quasi un anno fa, e con gli stessi numeri (non si sa se questi giorni senza ossigenazione abbiano provocato dei danni cerebrali permanenti). Se prendiamo i senatori eletti, la differenza è sempre di uno (158 a 157), abbiamo scambiato Di Gregorio eletto con L'Italia dei Valori di Di Pietro con Follini eletto nell'Udc di Casini. Mi spiace, ancora una volta, constatare l'inettitudine di tanti giornalisti che, a chi accusa il centro sinistra di comprare senatori, non sono capaci di ribattere che il centro destra ne aveva già comprato uno dall'altra parte, e che il primo governo Berlusconi fu possibile solo al voto o l'astenzione di deputati dell'opposizione. Le valutazioni su chi sia più abituato a pagare le persone, visto che il Silvio si vanta di essere un imprenditore che da lavoro a migliaia di persone le lascio ad altri. Certo è che ormai invece che dei giornalisti abbiamo dei microfoni con le gambe. E che dire della tracotanza con cui personaggi del calibro di Feltri e Casini (quello moderato) si scagliano sul traditore Follini quando fino a ieri solidarizzavano con Turigliatto e Rossi, ironizzando sui gulag? Adesso tutti a chiedersi quanto durerà. Anche questa è nuova! Non è passato giorno dalla costituzione del governo che non sia stata fatta questa domanda, e i giornalisti che non sanno come riempire le trenta righe di commento commissionategli continueranno a farlo. Un po' come i dj che ripetono continuamente l'ora. La mia opinione è che l'obiettivo sia quello di durare abbastanza perchè nel centro sinistra avvenga la formazione di questo fantomatico partito democratico e nel centro destra si trovi la soluzione alla sostituzione di Berlusconi. O per via politica o per via legge elettorale. Quella politica forse richiederebbe al governo di durare veramente fino a fine legislatura. Quella della modifica della legge elettorale sarebbe una via più breve per permettere ad un partito di centro che comprende Udc e partiti satelliti e transfughi da FI di allearsi a elezioni avvenute con il suddetto partito democratico che nelle previsioni dovrebbe diventare il primo partito. Le previsioni sono fatte per essere smentite, io non ho la sfera di cristallo e non sono neppure il direttore di repubblica o del corriere quindi prendetela con beneficio di inventario. D'altra parte anche il programma è lo stesso. A parte il dodicesimo punto, quello che dice non avrai altro Prodi all'infuori di me, gli altri sono un bignami del programmone presentato prima delle elezioni, ed in realtà non dicono come fare, ma cosa c'è da fare, ed è ben diverso. Infatti tutti i ministri dimostrando di aver letto solo fino all'undicesimo hanno già dato ai giornali la loro interpretazione di ognuno dei suddetti punti. Forse sarebbe stato il caso di presentarli prima delle elezioni quei dodici punti e di scriverci dentro anche cosa se ne vuol fare, sarebbe stato più semplice per noi e anche per Prodi. February 26 L'uovo di colomboCi sono delle persone, cosi dipendenti dalla droga che non riescono a disintossicarsi, che non riescono ad avere più una vita normale e che farebbero di tutto, e fanno di tutto per procurarsela: furti, scippi, rapine. Se uno volesse ridurre questo tipo di crimini senza scatenare la caccia al disperato, e senza riempire le carceri di gente tendenzialmente innocua, come potrebbe fare.
Sembra che un rapporto del ministero degli interni inglese voglia proporre la possibilità per il servizio sanitario pubblico inglese di somministrare gratuitamente, ai soggetti con gravi dipendenze, la droga di cui hanno bisogno, evitando cosi che tali persone mettano a repentaglio la propria vita e quella degli altri nel tentativo di procurarsi i soldi per comprarsi la dose di cui hanno bisogno.Sembrerebbe possibile ridurre in questo modo del 20 per cento entro un anno la quantità di crimini commessi in tutta la Gran Bretagna.
Che ci volesse uno studio approfondito per capire che se dai gratis una cosa per cui la maggior parte della gente che ne ha bisogno è costretta a rubare diminuiscono i furti collegati a quel tipo di bisogno?
Naturalmente spaccio e consumo di sostanze stupefacenti continuerebbero a rimanere illegali, neppure nella liberale Gran Bretagna si sognano di proibire il proibizionismo. February 22 R.I.P. (Resta In Piazza)
L'arroganza e la coerenza sono due caratteristiche non molto utili a chi fa politica, soprattutto quando sono unite nella stessa persona. Ieri abbiamo avuto due esempi, che manifestandosi nello stesso momento hanno dimostrato ancora una volta che la sinistra italiana non governerà mai il paese.
Piccola premessa. Ieri la mozione del governo sulla politica estera esposta da D'Alema è stata bocciata al senato per il voto contrario di due senatori della stessa maggioranza che si dicono pacifisti. Vista l'importanza del documento bocciato, e visto l'annuncio di D'Alema per cui se non avesse ottenuto la maggioranza sarebbero andati a casa, sono seguite le dimissioni di Prodi. Al momento in cui scrivo non si sa ancora se sarà reincaricato di formare un governo, se si andrà a votare, o entrambe le cose.
Ed eccoci all'arroganza e alla coerenza. D'Alema ancora una volta annuncia le dimissioni ed in questo modo riesce a far crollare un governo per la seconda volta. La prima fu quando era lui il presidente del consiglio. Le annunciò alla vigilia delle elezioni regionali dicendo che se non le avessero vinte sarebbero andati a casa. Perse le regionali, dimissioni, elezioni, Berlusconi al governo per 5 anni.
La seconda ieri. Quando si va in un parlamento, con una maggioranza molto ristretta e, con una mozione, si chiede il voto dei parlamentari perchè approvino ciò che proponi, non gli si chiede di pregarti di restare perchè tu sei Dio. Quel documento può anche essere anche il miglior documento di politica estera degli ultimi 400 anni come qualcuno sostiene, ma se tra i senatori c'è qualcuno arrogante e coerente come te, non ti prega di rimanere, ti manda a casa caro massimino.
E adesso veniamo ai due senatori, i puristi, i baluardi della pace. Dicono che hanno dovuto votare contro per essere coerenti con i valori della pace che loro ritengono fondamentali e per i quali sono stati eletti. Sull'importanza di quei valori non si può che essere d'accordo, ma se avessi davanti uno di loro gli chiederei:
Pensi che il governo Berlusconi che verrà sarà più pacifista di questo?
Pensi che sventolando la bandiera della pace dalla finestra del tuo comune di 376 abitanti dove sei un re salverai più vite ed eviterai più guerre che stando al governo?
Pensavi che in 280 giorni di governo saremmo diventati la Svizzera?
Pensi che non ci siano altri problemi che la guerra in Afghanistan da affrontare e per i quali i tuoi elettori ti hanno mandato la? che so, la casa, l'università e la scuola, il lavoro, la sanità, i trasporti, le pensioni, i salari?
Credi davvero che bioetica e politica estera siano le uniche cose per cui valga la pena discutere?
Governare un paese significa affrontare i problemi, ma quelli grezzi, governare, come quando rigoverni i piatti, o governi i maiali nel porcile, questioni di riproduzione e di sopravvivenza! Scrivi un blog se vuoi far vedere a tutti quanto sono belle le tue idee non andare al governo!
Se ce una cosa che non sopporto sono i "puristi". Loro non si sporcano le mani, meglio star fuori, meglio lasciare che siano gli altri a sporcarsele cosi potranno dirgli quanto sono brutti e cattivi. Loro si scindono i quattromila partiti prima di mischiarsi a qualcuno meno puro. La cosa peggiore è che spesso si spacciano per "idealisti", ma quella è una cosa ben diversa. Per gli ideali ci si batte, si da anche la vita, figuriamoci un voto del cazzo! E allora che ritornino tutti in piazza ad agghindarsi con i loro belli "ideali", ma questa volta che ci restino in piazza e che mandino in parlamento qualcuno che davvero abbia voglia di cambiare le cose. February 16 TerrorismoIl potere, di qualunque colore esso sia, tende alla propria conservazione, e alla conservazione degli equilibri ottenuti tramite le decisioni, le politiche, gli accordi intrapresi, che siano o meno fonte di consenso. Una delle maggiorni strategie di mantenimento del potere è l'esercizio del terrorismo, inteso come l'intimorire chiunque intenda contestare con qualsiasi forma, l'ordine costituito.
E' quanto stiamo assistendo nel caso della manifestazione di Vicenza, ma è quanto abbiamo già visto in opera per altri movimenti di massa, dal g8, alla val di susa, al 68. Certo, Amato usa parole diverse da quelle che avrebbero usato Calderoli e Castelli, non dirà mai che i manifestanti di Vicenza sono alleati di Al Queda, gli basta dire che esiste il pericolo di incidenti, gli basta dare il via agli arresti alle nuove Br un paio di giorni prima dello svoglimento della manifestazione ed il gioco è fatto.
Una volta dipinta la manifestazione come un luogo altamente pericoloso chi credete che ci andrà. Le famigliole con i bambini con il volto con i colori della bandiera della pace? Oppure affluiranno in massa i "disobbedienti" di ogni sorta e colore, quelli buoni per ogni manifestazione, quelli che ogni causa è buona per scontrarsi con un po' di poliziotti. Ci, andranno, si scontreranno con la polizia, il governo dirà che aveva ragione, la gente chiederà più polizia e meno manifestazioni, e tutto sarà risolto. In caso contrario, sarà merito dei controlli antiterroristici, dello spigamento di forze di polizia se non sarà successo niente, ed il risultato sarà lo stesso. Comunque vada sarà un successo. E' un meccanismo perfettamente oliato.
February 02 Demenza Senile al Senato
Vista l'arguzia dei senatori, ma in generale dei parlamentari della maggioranza, vorrei suggerire al centro destra di adottare la tattica che hanno usato ieri in maniera permanente.
La mossa di Calderoli non sembrava particolarmente geniale, ma a quanto pare è bastata per creare il panico in mezzo alle fila dell' "Unione". In questo caso è proprio il caso di usare le virgolette. Il Calderoli infatti, non ha fatto altro che presentare una mozione in cui si apprezzava l'intervento di Parisi in merito alla questione dell'ampliamento della base militare americana a Vicenza.
Sarebbe stato troppo facile votare insieme, tutti, per il proprio ministro e disinnescare cosi la bomba ad acqua della Lega, invece per non dar soddisfazione all'opposizione, il centro sinistra ha deciso di votarsi contro! Solo che alcuni senatori, quei pochi forse non ancora del tutto rincoglioniti, hanno deciso che era troppo e, o se ne sono andati, oppure, hanno votato a favore del proprio ministro, come dovrebbe essere in un paese normale.
E cosi la mozione è passata ed il governo è stato "sconfitto" con l'approvazione di un documento a suo favore. E adesso dobbiamo pure assistere ad un'opposizione che dichiara che il governo dovrebbe tornarsene a casa dopo averlo votato. Quando uno pensava di averle viste tutte il "genio" italico riesce sempre a tirar fuori qualcosa di sorprendente.
A questo punto la CDL se veramente volesse fare un'opposizione dura ed efficace potrebbe prendere il programma dell' Unione, leggerlo prima di tutto (anche se sono 180 pagine ci si può dividere il lavoro, non le fate leggere tutte a Calderoli!) eppoi iniziare a fare proposte di legge per l'attuazione delle varie parti.
Potrebbero cominciare subito con i Pacs. Basterebbe che riuscissero a copiare il disegno di legge Bindi-Pollastrini e arrivare in parlamento un po' prima del duo (e non credo sia difficile visto quanto ci vorrà perchè si mettano d'accordo). Avrebbero cosi la certezza di vedere tutto il centro sinistra votare compatto contro una propria proposta.
E via cosi su tutti gli altri temi. In questo modo potrebbero evitare pure la fatica di vincere le prossime elezioni e governare dall'opposizione.
Va bene che si dice che dopo una certa età si ritorna bambini, e che l'età media del Senato è piuttosto alta, ma c'è un limite a tutto... o almeno ci dovrebbe essere. January 30 Il sindacato della famigliaSiamo arrivati al paradosso per cui un Presidente della Repubblica ex comunista invita il governo ed il parlamento alla "sintesi" con la Chiesa Cattolica per il varo di una legge sulle coppie di fatto o Pacs. Come se la chiesa fosse una qualunque associazione di categoria. Ecco il nuovo tipo di concertazione con il sindacato della famiglia, alla quale siamo tutti iscritti automaticamente a quanto pare.
A Napolitano non viene il dubbio che l'opinione dei cattolici sia già ampiamente rappresentata in parlamento ed espressa tramite il voto democratico? Non viene neppure il dubbio che la Chiesa non sia interessata per niente a trattare? Quando mai un'istituzione religiosa, qualunque essa sia, verrebbe a trattare su principi che ritiene fondanti per la sua stessa esistenza e per l'esistenza del mondo intero? Al contrario di uno Stato, quello Italiano, che nel corso dei secoli è venuto a patti con tutti, dalla Chiesa alla Mafia, dalla Germania di Hitler, agli Stati Uniti di Bush.
Nel frattempo in Gran Bretagna, proprio oggi, il tanto vituperato Tony Blair, ha annunciato che le agenzie cattoliche che si occupano di adozioni dovranno sottostare come tutte le altre all' Equality Act, la legge che vieta qualsiasi discriminazione a danno delle coppie dello stesso sesso, e non potranno quindi rifiutarsi di "servire" le coppie gay. Tutto ciò nonostante, la gerarchia ecclesiastica inglese avesse anche l'appoggio delle altre due confessioni più presenti in Inghilterra, quella Anglicana e quella Musulmana.
Quando si dice l'Unione Europea... January 26 Il parco delle liberalizzazioni"Dove si va, a far l'amore dove si va, con un sorriso hai detto al cinema no, al mare è meglio di no, allo stadio però c'è un concerto rock, allora andiamo la, nel buio ci spostiamo più in la..." Proprio un paio di giorni fa mi capitava di citare questa canzone d'annata tra intimi, e adesso me la ritrovo adatta adatta per l'attacco di questo articolo.
Vicino ad uno degli stadi più grandi d' Italia, una vera e propria cattedrale nel deserto, il San Nicola di Bari, 80.000 posti a sedere in mezzo al niente, sorgerà il parco dell'amore, o "Lovely Park", che non è proprio la stessa cosa, ma vaglielo a spiegare tu al gestore del ristorante barese che ha avuto la brillante idea.
Pensavo che aver letto un trafiletto in novantesima pagina de La Repubblica fosse abbastanza per la perla della settimana, trascuravo il fatto che i tg mediaset mai si sarebbero fatti scappare occasione migliore per riempire di niente quella mezz'ora d'informazione a disposizione e cosi ho avuto anche la "fortuna" di vedere le immagini. Una desolazione infinita. Immaginavo un parco verde con un laghetto, un po' come quello dove andavano a limonare in Happy Days, invece il vecchio parcheggio del supermercato o dell'autogrill è di gran lunga più romantico, e forse anche sicuro. Già perchè tra i servizi del Lovely Park c'è anche il pattugliamento delle piazzole, guardoni armati che si assicurano che non siate spiati da qualche maniaco... spiandovi.Le piazzole sono dotate di teloni separatori e di cestini extralusso metallizzati. Una lunga fila di box auto. Più che il parco dell'amore le caselle del sesso. Tutti i confort ad un prezzo modico: solo 1,50 euro per la prima mezz'ora. Addirittura gratis i primi 5 minuti. Si prevedono grosse adunate di eiaculatori precoci nei pressi di Bari, nonchè di adolescenti muniti di video telefono.
A proposito di eiaculatori precoci, se mi si passa il collegamento da tg5 o da tesina di esame di maturità che dire della sfida Bersani-Rutelli sulle liberalizzazioni? Sembra che improvvisamente diventeremo un paese civile e liberale grazie all'ingegno di questi due uomini che hanno messo al servizio del paese anni e anni di studi di politica ecomomica. Come direbbe il Signor Wolf (Pulp Fiction) forse sarebbe meglio aspettare "a farsi i pompini a vicenda".
Questa gara a chi liberalizza di più, mentre Diliberto & Co si preoccupano solo di quanti soldi andranno ai soldati in Afghanistan, o addirittura neppure quanti, ma solo di cosa ci sarà scritto nella causale dell'assegno, sembra essere diventata la panacea di tutti i mali dell'Italia. Difficile analizzare uno per uno tutti i provvedimenti del "lenzuolo" di Bersani e del "fazzoletto" di Rutelli. Si va dall'azzeramento dei costi di ricarica per i cellulari, alla libertà per i parrucchieri di decidere il proprio giorno di chiusura. Tra la miriade di misure intraprese una spicca su tutte: abolizione dell'esclusiva per le edicole di vendere i giornali. Sembra che adesso anche ristoranti e ferramenta potranno farlo.
Mi chiedo, era necessario? Forse è solo una vendetta delle altre categorie di esercenti verso la profusione di collane che hanno invaso i giornalai e che ne hanno fatto dei veri e propri Bazaar. Là dentro, a parte i generi alimentari, vi si può trovare ormai di tutto, e quello che non c'è si può richiedere in arretrato. Dall'orologio a cucù, al set di giardinaggio comprensivo di pale, palette e rastrelli, dal costruisci da solo una cucina da grande chef, al come replicare i modelli dei più famosi stilisti in soli 39 fascicoli, all'assemblaggio di una 44 magnum in sessanta settimane. Se scoppiasse la terza guerra mondiale, il miglior posto dove trovarsi in quel momento sarebbe sicuramente un'edicola!Ma ora che i ristoranti potranno vendere i giornali, i giornalai potranno servire antipasti, primi, secondi, contorni, dolci e caffè a fascicoli settimanali?
Non lo so, in un paese in cui ormai per aggirare anche quella che sembrava l'unica legge buona fatta dal governo di centro destra e cioè la patente a punti, ci si inventa un mercato nero di anziani che non guidano da più di trent'anni e hanno la patente immacolata, e dove ormai le scuole medie sono diventati set di film porno di e per adolescenti, diventa difficile credere che le leggi servano a qualcosa. La pulizia etnica sarebbe forse più indicata! January 20 La guerra d'indipendenza di Vicenza
Non ho fatto in tempo a difendere Prodi ed il governo dall'accusa di antiamericanismo, che adesso dovrei difenderlo dall'accusa di americanismo! Le critiche da sinistra e da Vicenza sono infatti molto più virulente di quelle, innocue e dovute, provenienti dal centro destra. E' l'inconveniente di voler stare al centro... o nel mezzo!
In fin dei conti si tratta dell'ampliamento di una base già esistente, perchè mai questo clima da fine del mondo. Se si trattasse di un problema urbanistico, come sostengono molti dei rappresentanti dei comitati per il no di Vicenza, non si capirebbero le modalità con le quali questo dissenso viene espresso, e neppure come questo venga cavalcato da politici in cerca di consenso a sinistra. D'altra parte si sa che ci sono persone a cui basta ci sia da manifestare e lanciare qualcosa che si prestano a qualunque causa. Un paio di giorni, fa su una foto di agenzia del corteo, tra la folla, ne spuntava una con i pantaloni mimetici, gli anfibi, il bomber ed il passamontagna ripreso nell'atto di lanciare qualcosa. Che si trattasse di un pacifista travestito? Non se ne può davvero più dei Caruso e dei suoi cloni che si sparpagliano per l'italia come tanti piccoli Agenti Smith (vedi Matrix), e non ne possono più neppure coloro che a quelle cause ci credono davvero.
Naturalmente non sono d'accordo con ampliamenti di basi militari, né con la presenza americana sul nostro territorio. Sono sessanta anni che ci hanno esportato un po' della loro democrazia in cambio di un po' della nostra mafia, e sono ancora qua. D'altra parte non abbiamo avuto la tenacia dei Vietcong o la follia suicida omicida degli iracheni e quindi si sono trovati a loro agio. Non so neppure però se sia il caso di lasciarli ripartire cosi presto visto che siamo l'unico paese d'europa da cui i fascisti non se ne sono andati e neppure si vergognano di manifestare il loro fascismo in pubblico, come è successo giovedi alla Cattolica, dove Prodi è stato accolto con il saluto romano.
Nonostante tutto mi resta difficile difendere un Presidente del Consiglio che in ogni situazione critica se ne esce con un "non ne sapevo niente"? Mi ricorda Steve Arkel (Otto sotto un tetto) che dopo aver combinato qualche disastro si volta verso la famiglia Winslow che lo ospita suo malgrado e dice "sono stato io a fare questo?". Fino ad un certo punto fa tenerezza, dopo un po' inizia ad essere, come dire, fastidioso, e vorresti non averlo in casa. Ti chiedi, ma ci fa o ci è? Con Berlusconi era tutto più facile, ogni decisione politica era accompagnata da qualche smargiassata arrogante per cui era semplice criticarne sia i modi che dimostrarne le falle.
Ma mi chiedo: era troppo difficile spiegare che siamo alleati militarmente con gli Stati Uniti, che di basi in Italia ne hanno già sette, che per ragioni storiche, politiche, economiche, i costi che un rifiuto avrebbe comportato sono molto più alti di quelli che verranno da qualche marines americano in più sul nostro territorio? E' troppo difficile esercitare la leadership che il ruolo gli imporrebbe e far accettare scelte anche impopolari?
La soluzione del problema delle basi americane in Europa non può venire da un singolo governo o paese, meno che mai dal nostro, purtroppo. L' Unione Europea non è una forza militare, quasi tutti gli stati che la compongono fanno parte della Nato e sono quindi alleati degli Usa, è chiaro quindi che una presa di posizione in questo senso non può che venire da la. Ma sembra improbabile una "guerra" di indipendenza.
January 15 Antiamericani?Ci mancava Silvio, ma finalmente è tornato. Quella "neve" azzurra doveva essere buona, fa miracoli! Chissà quanto viene al grammo?!
Ne è bastata poca ed ecco una pioggia di ficcanti critiche alla maggioranza: il governo Prodi sarebbe antiamericano, mirerebbe ad escludere gli Usa dall'influenza nel mediterraneo, gli stati uniti ci avrebbero messo nella lista degli inaffidabili e saremmo schiavi della Francia.
Ma è proprio di ieri la notizia dell'insistenza americana per l'approvazione del progetto di una nuova base americana a Vicenza, da circa 500 milioni di euro, soldi con i quali si potrebbero mettere a posto quartieri come Scampia a Napoli o lo Zen di Palermo. Il bello è che il governo è costretto a non esagerare troppo con la risposta all'accusa di antiamericanismo sperticandosi nelle lodi della "flag ov iunaited steiz", visto che parte del suo elettorato quella bandiera non la vede proprio come "a simbol nos onli of e cauntri but olso ov fridom e democrasi" (cito a memoria il cavaliere), ma più probabilmente come simbolo di dominio di uno dei paesi più ricchi su molti dei paesi più poveri. Oltretutto essendo al governo Prodi & Co non possono che limitarsi a qualche piccola "critica costruttiva" nei confronti della linea di politica estera e di guerra americana e abbozzare.
Non vedo poi cosa ci sarebbe di male nel tentativo da parte dell'Europa tutta intera di riprendersi il monopolio dell'influenza sul mediterraneo, visto che proprio sul mediterraneo si affaccia. Anzi sarebbe quasi l'ora, e tutto il progetto di ricostituzione dell'unione dell'europa come potenza unica e unita dovrebbe mirare proprio a quello, essere la principale potenza di riferimento nella propria area di influenza. Ma anche in questo caso pare difficile far tornare a casa chi ha posato il proprio sedere armi e bagagli cinquant'anni fa e quindi anche qua il governo sorvola.
Nella lista dei paesi inaffidabili poi, l'italia c'è da tutto il novecento e non credo che le performance di Berlusconi al parlamento europeo o le partite a golf e gli esercizi di inglese con Bush nei cinque anni precedenti abbiano cambiato di molto le cose.
Ma l'ultima affermazione, quella secondo cui saremmo schiavi della Francia risulta proprio difficile da commentare, se non come effetto collaterale del colorante azzurro nella neve assunta da Berlusconi.
January 08 Una convenzione di scimmie per la legge elettoraleMi sbagliavo quando ho scritto che il primo tema politico del nuovo anno sarebbero stati i Pacs, mi ero fidato ingenuamente delle parole dei nostri cari governanti. Ed invece nella calza della befana ci siamo ritrovati la proposta di una "convenzione" per una nuova legge elettorale. Chi di noi nei suoi sogni più segreti, nel buio della sua cameretta, in questi giorni di festa non ha desiderato una nuova legge elettorale?! Quando si dice interpretare i bisogni della gente...
E' stato detto che se un milione di scimmie battesse a casaccio i tasti di un milione di macchine da scrivere per un milione di anni, potrebbero scrivere uno dei drammi di Shakespeare. Perchè non affidare a questo milione di scimmie la stesura della nuova legge elettorale? Una convenzione di scimmie. Un milione di anni è un tempo sicuramente minore di quello che ci vorrà alla nostra classe politica, costerebbe meno ed il risultato non potrebbe essere peggiore delle leggi elettorali partorite in questi ultimi 15 anni.
Avete più fiducia in una scimmia o in Casini e Mastella? Già, Mastella, ancora lui che ci sorprende con idee sempre nuove. Questa volta il "quadripolarismo". Un po' come il 5-5-5 di Oronzo Canà. Vi spiego il quadripolarismo: una destra, un "grande centro", una sinistra, ed una estrema sinistra. Un meccanismo perfetto. Dato che l'estrema sinistra non avrà mai la maggioranza relativa, e che sia la destra che la sinistra non avranno mai quella assoluta, è chiaro che qualunque sia il risultato delle elezioni con un sistema politico del genere al governo avremo sempre il "grande centro" che a volte governerà con la mano destra, altre con la sinistra. Se l'alternanza è il migliore antidoto alla corruzione è chiaro che ciò invece sarebbe invece l'ambiente migliore per la sua proliferazione. Ma d'altra parte si sa, l'uomo è l'unico animale che ha imparato ad adattare l'ambiente alle sue esigenze invece di adattarsi all'ambiente in cui si trova. In un ambiente in cui si è costretti a scegliere da che parte stare, corrotti e corruttori si trovano a disagio. E non si può neanche sperare che esponenti di partiti rappresentanti lo 0.7 per cento dell'elettorato siano favorevoli a leggi elettorali che eliminano i piccoli partiti. E putroppo Mastella non è il solo sostenitore del quadripolarismo, ce ne sono tanti, tanti altri.
Così ancora una volta a sinistra, non sapendo che pesci pigliare si piglia quello più grosso. Dichiarazioni d'amore per Berlusconi si possono leggere tra le righe di ogni dichiarazione di disperato appello ad una legge elettorale che permetta alternanza e bipolarismo. Riusciranno a resuscitarlo ancora una volta, riusciranno a dargli un cuore ancora più forte di quello che gli hanno dato i chirurghi, riusciranno a ringiovanirlo più di quanto non siano riusciti lifting ed impianti di capelli?
December 17 Fischi Per Prodi
Nel post domenicale si possono trarre le conclusioni della settimana, e senza dubbio uno degli eventi più discussi è stata la contestazione a Prodi.
Diciamoci la verità, questa volta Silvio ha proprio ragione! I fischi Prodi se li è cercati! Ma aggiungerò di più, forse è una delle mosse più azzeccate da quando è presidente del consiglio! Ma scusate, andare al Motorshow, sul palco con Grignani e Red Ronny, era come dire sono qua, avanti fischiatemi. Ha guardato il ciclone proprio nell'occhio e gli ha detto "mena il tuo colpo più forte, non mi fai paura!" (cit che in pochi coglieranno). Finalmente un po' di grinta! E' come se Berlusconi fosse andato ad Arezzo Wave a presentare Daniele Silvestri, che dite lo avrebberò applaudito? Certo che no! Ma Berlusconi ha sempre cercato pure i fischi, le sue provocazioni sono note. E' Prodi la positiva novità. Ha finalmente avuto anche lui la sua manifestazione oceanica di contestazione, una cosa di cui non ci si dimentica. Adesso gli manca solo un treppiede sul grugno ed avrà ristabilito la parità.
Voglio dire chi si ricorda qualcosa del primo governo Prodi? Due anni di vuoto nella storia della repubblica. Giornali vuoti, piazze vuote, sindacalisti disoccupati. E per forza quando si è andati a votare il centro sinistra ha perso. Ci si chiedeva ma questo governo che minchia ha fatto in questi 5 anni?! Non ci si ricordava neanche qualcosa di poco buono, figuriamoci se ci si ricordava qualcosa di buono. Ecco allora la nuova strategia. Farsi fischiare, farsi contestare da tutte le categorie possibili e immaginabili, lasciare il segno. Un esempio: la contestazioni dei tassisti o degli avvocati. Ora chi di noi, a parte chi ne ha in casa uno, non odia i tassisti e gli avvocati? E chi è che non pensa che il nemico di un mio nemico è mio amico? E appunto dopo il primo governo andato un po' a vuoto sta avendo quasi un overdose. La destra prima protestava perchè i sindacati non scioperavano contro i governi di centro sinistra, adesso rinfacciano ai sindacati di scioperare dopo averli votati e sono costretti a superarli nella contestazione. E lui, li tranquillo, come se non toccasse neppure a lui. E quando gli chiedono qualcosa su avvenimenti o nuovi scoop, "non ne sapevo niente".
Insomma un strategia precisa. Dovrebbe solo lavorare un po' di più sull'espressività facciale e sulla dizione. E ora via con la legge sulle coppie di fatto! Rischieremo di vedere Ruini in corteo vestito da Drug Queen!
July 19 IL Mastellino del Potere
E' giunta l'ora di affrontare il problema Mastella. Se potessi lo affronterei a mani nude, ma posso solo affrontarlo scrivendo.
Fin dalla sua ascesa a Ministro di Grazia e Giustizia ne sento parlare in modo fin troppo macchiettistico. Se ne sottolineano gli aspetti più comici, se ne parla come di un incapace, come di uno che sarebbe li per caso.
Tanto per cominciare è la perchè a nessun altro interessava prendersi quel ministero, che poteva portare solo guai. La dimostrazione di una scarsa volontà di affrontare il problema della riforma della giustizia, e di una sottovalutazione del Mastellino del potere, che, com'era facile prevedere, è stato il più attivo nei primi mesi di governo. O almeno il più attivo nel farsi notare.
Sgombriamo subito il campo dalla cialtroneria che lo contraddistinguerebbe. Quando il Mastellino parla in modo poco chiaro, che si capisce e non si capisce, non è perchè non sappia di cosa sta parlando, ma perchè lo capisca solo chi lo deve capire. Una sorta di messaggio cifrato, di pizzino, di avvertimento mafioso, di offerte che non si possono rifiutare. Già perchè dietro quell'aspetto da pizzicagnolo (senza offesa per i pizzicagnoli) si nasconde uno degli squali più avidi di sangue di tutto il panoramama politico.
Ma voi vi ricordate il nome di qualche altro membro dell'Udeur? Eppure non dovrebbe essere difficile, sono tre i senatori, e pochi di più i deputati. No, no ce li ricordiamo gli altri nomi, e non è un caso, è semplicemente che Mastella vuole cosi. Cosi come non è un caso che il suo partito rimanga costantemente tra l'1,5 ed il 2 per cento nonostante la visibilità mediatica superiore a quella di partiti di pari grandenza e a differenza del partito di Casini che dalla scissione ha continuato a crescere.
Mastella si è insinuato come un cancro nel sistema sanitario nazionale campano. I suoi uomini sono dappertutto, dagli ospedali alle asl e sono in grado di distribuire il potere secondo convenienza. Se vi fate un viaggio da quelle parti scoprirete che quasi tutti i sindaci sono medici di famiglia. Quella è la base del sistema Mastella. Nelle elezioni amministrative non compaiono neppure i simboli dei partiti tradizionali. Tutto si basa sulle conoscenze personali. Se per le elezioni regionali il sindaco di un comune non riesce a far affluire i voti necessari sul candidato gradito a Mastella, quasi sicuramente non verrà riconfermato, ma potrebbe anche venire trasferito, oppure sua moglie anche lei dipendente del SSN potrebbe non avere più certi privilegi. Attraverso premi e punizioni, promesse e minacce, riesce a controllare quasi un'intera regione e a farsi eleggere regolarmente senza aver il bisogno di espandersi. Quello è il suo regno e li può comportarsi da re. Quando qualcuno nel suo partito raggiunge un consenso troppo forte, e soprattutto autonomo, in grado di minacciare se non la leadership di Mastella almeno il controllo che questo può avere su di lui, lo Squalo lo fa fuori senza troppa pietà.
E' successo cosi con l'attuale senatore di Forza Italia Izzo eletto alle elezioni del 2001. Dopo essere stato fatto fuori alle precedenti elezioni amministrative da Mastella per una lotta di potere interna era stata offerta ad Izzo la candidatura in Forza Italia alle nazionali. Sennonchè pochi giorni prima della chiusura delle liste il Mastellino che non poteva sopportare l'ascesa di Izzo nel suo feudo, telefona al coordinatore regionale di FI, promettendogli di far confluire i voti dell'udeur sul candidato della CDL nel caso in cui però il candidato non fosse stato Izzo. Il coordinatore telefona direttamente a Silvio che gli risponde "fai quello che devi fare". Izzo viene escluso. Per caso un amico membro di AN telefona per fargli le congratulazioni, non conoscendo gli sviluppi. Izzo gli racconta la situazione. L'amico di AN telefona a Fini. Fini si incazza e telefona a Silvio dicendogli che non si possono accettare questi ricatti da Mastella, che altrimenti il pacioccone si prende tutto il sud e pure il controllo sui partiti della cdl e sui candidati. Izzo viene restaurato e, con grande disappunto per Mastella, eletto.
Adesso Mastella si è insinuato come un cancro nel corpo già marcio del governo di centro sinistra. L'augurio è che sia operabile.
June 24 No Grazie!
Domani ultimo appuntamento elettorale della stagione, poi per un po' di tempo riporremo la nostra tessera elettorale nel cassetto. Sinceramente non conosco a fondo il testo (potete trovarlo qui)della riforma dei "quattro saggi in padella" (così li ha definiti Bertolino) ma un opinione in proposito me la sono fatta lo stesso.
Nessuno mette in dubbio che la costituzione possa venire anche migliorata, ma sentir dire in continuazione che è una carta vecchia di 60 anni e che non è più in grado di governare la realtà mi fa innervosire. 60 anni nella storia di un paese non sono niente. La costituzione americana è molto più vecchia della nostra ed è stata aggiornata solo per aggiungere i diritti fondamentali che la nostra costituzione prevede già nella prima parte. Si, perchè i nostri padri costituenti come li ho sentiti chiamare l'altra sera da un Silvio da esame universitario, quando hanno scritto la carta avevano già a disposizione come esempio quello americano, e numerose altre costituzioni moderne. Proprio per questo non credo abbia bisogno di tutti questi ammodernamenti.
Ciò che non è più in grado di governare la realtà è la nostra classe politica e dirigente, non la nostra costituzione. E se la cambiassero a propria immagine e somiglianza non la cambierebbero certo in meglio.
Le costituzioni si fanno o si modificano in momenti di grande intensità storica, in momenti in cui si sospende l'attenzione verso i problemi materiali dell'amministrazione dello stato e ci si concentra sulla ricerca di ciò che unisce un paese e non su ciò che lo divide. Ci siamo sentiti ripetere fino alla nausea che l'Italia è spaccata a metà, e perchè mai dovremmo approvare adesso una riforma della costituzione. Soprattutto se chi la propone fa di tutto per dividerla ancora di più continuando il giochino dell'insulto a chi non la pensa come lui ed i suoi "saggi". Dovrebbero cercare di convincere seriamente e non insultando, si tratta di una costituzione e a meno che non la vogliano cambiare ad ogni soffio di vento resterà in vita molto più di chi la propone, ma come si può pensare che quella costituzione verrà rispettata anche da coloro che avendo votato no sarebbero indegni di essere italiani.
Entrando nel merito io non sarei contrario per principio al federalismo, o al decentramento, ne esistono tanti di paesi federalisti e anche noi abbiamo già le nostre regioni a statuto speciale, però che almeno venga fatto con criterio. La riforma della Cdl è quasi più lunga del programma elettorale dell' Ulivo, e la lunghezza non è quasi mai sinonimo di chiarezza. Mentre in tema di competenze legislative bisogna essere chiari e netti. Se proprio non si riesce a farlo per il vizio italico della logorrea verbale (di cui è affetto anche questo blog come potete vedere) che almeno la si copi per bene da qualche altra buona costituzione.
Poi magari se si vuole una repubblica presidenziale che la si faccia, ma anche in questo caso con tutti i crismi.
Il capo del governo non puo avere potere di nomina dei ministri, potere legislativo (di fatto ce l'ha visto che la maggioranza viene eletta insieme a lui), potere di scioglimento delle camere (che aumenta la dipendenza della maggioranza dal volere del premier), e tenere un Presidente della Repubblica a scaldare la poltrona.
Se si vuole una repubblica presidenziale ci vogliono l'elezione diretta del presidente che nomina i suoi ministri ed è responsabile direttamente davanti al popolo, e l'elezione separata (anche temporalmente) del parlamento che detiene il potere legislativo in modo esclusivo.
Evidentemente non interessava. Quella del premierato forte è un'invenzione da dr Frankestein. La Corte Costituzionale ed il CSM, il Parlamento ed il Governo devono essere forti ognuno allo stesso modo ed ognuno nei suoi limiti. Non deve essere forte un uomo. L'uomo forte al comando è la negazione della democrazia. Oltrettutto ai fan dello stato azienda vorrei far notare che neanche un amministratore delegato può mandare a casa il consiglio di amministrazione, ma anzi è proprio il contrario.
Un' ultima cosa sulla riduzione dei parlamentari. Ho sentito dire che cosi si ridurrebbero gli sprechi. So che c'è chi per ridurre gli sprechi li eliminerebbe pure tutti i parlamentari, ma sembra che in una democrazia possano servire, quindi almeno un po' ce ne dovremmo tenere. Magari si potrebbero mandare in pensione Senato e senatori, ma non è quello che questa riforma prevede, quindi sarà per un'altra volta.
Dimenticavo, non c'è quorum per il referendum di domani, il chè non si sa bene come sembra spingere più persone ad andare a votare. Non dovrebbe essere il contrario? Comunque votate votate votate
June 15 Il futuro di SilvioVisto che qualche tempo fa ho letto di una sentenza negli USA che affermava il principio per il quale anche i Blogger come i giornalisti hanno il diritto di non rivelare la propria fonte allora posso dare questa notizia o presunta tale senza timore di essere inseguito dagli ispettori del ministro Castelli... ah dimenticavo Castelli non c'è più.
Insomma la notizia arriva direttamente da fonti interne a Forza Italia. Ho scoperto che anche in quel partito esistono correnti interne, e ne esiste una che spingerebbe per la democratizzazione del partito e quindi per la fine dell'identificazione totale con Berlusconi. Il problema sembra essere quindi comune a tutta la CDL: come fare in modo che alle prossime politiche si possa presentare un candidato diverso. L'unica strada sembra essere quella di assecondare lo spropositato ego di Silvio affidandogli un incarico più importante. Di fronte a questa ipotesi sono rimasto un po' perplesso. Il presidente della repubblica lo hanno già eletto, la presidenza della commissione europea credo che se la sia giocata dando a tutti gli europarlamentari di turisti della democrazia, per la presidenza degli stati uniti penso che dovrebbe superare un test di ammissione di inglese fuori dalla sua portata e quindi a me non veniva in mente altro. Ho chiesto allora quale fosse questa carica. Mi è stato risposto: Segretario Generale dell'Onu. Il gioco sarebbe semplice grazie al duplice appoggio di Bush e Putin, due membri permanti del consiglio di sicurezza.
E' vero che l'onu è sostanzialmente inutile, e comunque già in mano agli Stati Uniti e ai suoi alleati, quindi probabilmente non sarebbe un gran danno, ma è anche vero che uno strumento innocuo in mano ad una persona responsabile può diventare un cataclisma nelle mani di uno che non sa quello che fa. Credo che per ricoprire quel ruolo si debba avere un'idea della storia mondiale, e delle relazioni tra i popoli, e penso proprio che al nostro manchino le basi.
Prendete questa "notizia" col beneficio del dubbio. Io l'ho pubblicata cosi se dovesse succedere davvero potrò dire che l'avevo detto prima!
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