| Lorenzo's profileDemopazzia - Condannati ...BlogListsNetwork | Help |
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December 27 Uccidiamo il dittatoreContinuiamo sul filo delle contraddizioni. Sarò noioso, ma non è colpa mia, è il mondo che è noioso! Non è colpa mia se una guerra fatta in nome dei diritti umani si conclude con l'impiccagione del dittatore destituito.
La sentenza di primo grado era di qualche tempo fa, adesso la conferma della corte d'appello. Il processo è stato istituito da tribunali iracheni secondo la legge irachena e l'ex dittatore è stato condannato per crimini contro l'umanità. Forse mi sbaglio, ma visto che è stato necessario l'intervento di forze internazionali per liberare il paese dalla dittatura, credo che sarebbe stato meglio istituire dei tribunali di pace internazionali a guerra conclusa, anche perchè si parla di crimini contro l'umanità e non di infrazioni alla legge irachena.
Le reazioni degli altri paesi, sia di quelli che hanno partecipato alla guerra sia di quelli che non vi hanno partecipato, vanno dal tripudio americano, all'indifferenza generale, al freddino "noi siamo contro la pena di morte in generale" dell'Italia e pochi altri. Bene così, in fondo chi mai spenderebbe la propria parola e le proprie forze per salvare un sanguinario dittatore? Al di là del calcolo di convenienza, che potrebbe far sorgere la questione di chi invece spenderà le proprie forze per vendicarne la morte, mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse come si possono salvaguardare i diritti dell'uomo infrangendoli. Mi ricordo di aver letto una frase scritta sul muro della mia scuola che diceva che combattere per la pace è come fottere per la verginità. Un omicidio, di qualunque tipo, è contro qualsiasi tipo di sentimento che possa dirsi umanitario. Premesso che non piangerei una lacrima per la sua morte (cosi come non la piangerei neppure per quella di tanti altri capi di stato più o meno democratici, o anche ex-capi di stato...) non vedo come la morte di un vecchio ormai inoffensivo potrebbe servire la causa dei diritti umani. Tenerlo in vita, incapacere di nuocere ad alcuno, vedere un dittatore privato di ogni potere sarebbe l'unico vero simbolo di una vittoria invece già sporcata in troppi modi. Ma per molti forse è proprio questo il punto, mostrare Saddam come un essere umano potrebbe disturbare il sonno di tanti. Se quell'uomo alla sbarra cosi simile a noi è stato capace di crimini cosi atroci come stermini e genocidi, chi non lo sarebbe? E allora uccidendolo uccideremo anche il mostro che è in noi e dormiremo più tranquilli finchè non troveremo qualcun altro da trasformare nell' incarnazione del Male.
Vedere il suo corpo penzolare appeso a un cappio sarà certo lo spot migliore per la democrazia da esportazione del 21° secolo
March 31 Seminando Democrazia
E così alla fine il consiglio di sicurezza dell' ONU ha votato una risoluzione che obbliga di fatto l' Iran a cessare la ricerca e lo sviluppo del nucleare anche come fonte enrgetica. Curioso, anche se già fatto notare, che i membri del consiglio di sicurezza, USA, Francia, Germania e Russia, siano tutti abbondantemente nuclearizzati, e lo sono anche l'India, la Cina e Israele. Per ora si prevedono solo sanzioni in caso di mancato rispetto della risoluzione, ma gli Stati Uniti non escludono l'uso della forza. Avrebbero dovuto dire non escludiamo l'uso delle normali vie diplomatiche se avessero voluto sorprenderci. Comunque non ne sono ancora certi perchè hanno il loro piccolo Tremonti che insieme alla Rice sta facendo due conti per vedere se si possono permettere un'altra guerra, questa volta con un paese molto più grande, molto più armato, e dove governa un presidente eletto. La popolarità di Bush è ai minimi storici e qualcosa dovranno pur inventarsi.
Mi chiedo ma se vincesse il centro destra e come da promesse ricominciassero a costruire centrali nucleari in Italia darebbero un ultimatum anche a noi? Verrebbero a seminare la democrazia anche da noi?
January 26 Elezioni in PalestinaIn palestina oggi elezioni democratiche hanno dato la maggioranza ad Hamas, l'organizzazione terroristica ed ora anche partito politico avrà diritto a nominare il nuovo premier. Non è ben chiaro quali scenari si possano aprire, è di sicuro un grande cambiamento che produrrà degli effetti. Potrebbe essere un passo verso la smilitarizzazione del movimento o almeno la scissione tra gli estremisti favorevoli alla lotta armata e la distruzione di Israele, e i "moderati" che già si dichiarano disponibili a collaborare con il partito sconfitto, Al Fatah, sostenuto da Abu Mazen (una cosa del genere è successa in Irlanda). Oppure potrebe essere l'inizio di un inasprimento del conflitto. Non ho la pretesa di sapere cosa succederà, sia perchè non sono un esperto della questione medio orientale, sia perchè non vedo il futuro.
Quello su cui volevo puntare l'attenzione sono le dichiarazioni in proposito di tutti i leader occidentali. Si passa dall'espressione di "esito negativo" per commentarne i risultati, alla minaccia della rottura dei rapporti diplomatici, c'è chi infine dice che quelle elezioni non avrebbero dovuto tenersi.
E cosi gli esportatori di democrazia si ritrovano a pentirsi del risultato o addirittura dello svoglimento di libere elezioni.
Al di là dell'ipocrisia di certe posizioni, chiudere la porta in faccia ai futuri leader di quel paese significa solo dare più potere agli estremisti.
Che sia questo l'obiettivo? Avere nuove scuse per nuove guerre?
p.s. come al solito sarei grato se chi più esperto di me lasciasse qualche contributo o commento |
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